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February 09 DEDICATO ai miei amici e alle mie amiche, ora e più che mai . . .Artista: Duran Duran
Titolo: What Happens Tomorrow Titolo Tradotto: Cosa Succederà Domani Child, don't you worry
(Traduzione)
MERAVIGLIOSO . . . ! MA COME NON TI ACCORGI, DI QUANTO IL MONDO SIA MERAVIGLIOSO ? ! PERFINO IL TUO DOLORE POTRA' GUARIRE. . . E POI, MERAVIGLIOSO . . . ! ! !
October 12 La peggiore settimana economica della StoriaF.M.I.: vicina la recessione globale Secondo quanto dichiarato dal direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Domenique Strauss-Kahn, l'economia si trova in una situazione molto critica all'ombra di una recessione globale. Strauss ha dichiarato che è necessario intraprendere la strada della cooperazione, soprattutto in Europa, per favorire la ripresa. Servono obiettivi e piani chiari da parte degli Stati per aiutare le istituzioni finanziarie e riportare la fiducia sui mercati. FINANZA SULL'ORLO DISASTRO SISTEMICO I "crescenti timori" per la solvibilita' delle banche internazionali hanno spinto il sistema finanziario globale "sull'orlo di un 'disastro' sistemico". Lo ha detto il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale parlando al Comitato Monetario e Finanziario Internazionale. September 29 Omaggio al mio Angelo Santo ProtettoreFesta di San Michele Arcangelo per la sicurezza vaticana. E la Gendarmeria entra nell'Interpol
Se è vero che la sicurezza è un problema sempre più sentito nel mondo contemporaneo, anche il Vaticano fa parte di certo della modernità. Dopo l'11 settembre 2001, il piccolo stato ha aumentato via via il grado di attenzione soprattutto contro eventuali attacchi, non solo alla persona del papa, ma ai tanti fedeli che ogni giorno partecipano alle cerimonie e varcano il confine per entrare in basilica o per visitare i Musei.
In Vaticano, la sicurezza è affidata a diverse strutture: la Direzione dei servizi di sicurezza e protezione civile del Governatorato della Città del Vaticano, con il Corpo della Gendarmeria, e il glorioso corpo della Guardia Svizzera Pontificia, con più di 500 anni di vita, e un legame quasi sacro con il papa. A sovrintendere a tutta la sicurezza, c’è il Comitato per la Sicurezza di cui fanno parte anche i direttori delle Ville Pontificie, i rappresentanti dei Musei e rappresentanti legali dello Stato vaticano. Non è sempre stato facile coordinare mentalità, attitudini, storia e volontà, ma da qualche tempo la sfida è proprio quella di una maggiore coesione per ottenere una maggiore sicurezza. Una sfida che è stata ricordata e celebrata anche in occasione della festa che si è svolta a Castelgandolfo, per i Santi Arcangeli. San Michele, infatti, è patrono della Gendarmeria ed è stato celebrato sabato da circa 400 persone, papa compreso. Da più di 150 anni, da quando esistono i gendarmi, san Michele protegge gli uomini che proteggono il piccolo stato vaticano e si occupano, con la Guardia Svizzera, della difesa del papa. Paolo VI nel 1970 decise che i Gendarmi deponessero le armi, abolì la Guardia Palatina e rese la Gendarmeria un corpo più simile ad una polizia municipale. Negli anni, cambiate le esigenze della protezione, i Gendarmi si sono formati alla custodia della persona del papa, non senza qualche piccolo conflitto di competenza con la Guardia Svizzera. "Una medesima missione, pur con compiti leggermente diversi, identici fini e un ideale comune: proteggere il papa e la Chiesa", ha detto l' Ispettore generale della Gendarmeria Domenico Giani rivolto agli ospiti svizzeri, il vice comandante Pitteloud, il cappellano De Raemy e ufficiali anziani. Da oggi, 29 settembre entra in funzione un nuovo regolamento, le divise sono state aggiornate, i reparti riformati come quello dell' antiterrorismo. E la gendarmeria vaticana dal prossimo ottobre entrerà a far parte dell'Interpol. Dal 7 al 10 ottobre prossimi, a San Pietroburgo una delegazione vaticana guidata dal segretario generale del Governatorato, mons. Renato Boccardo, firmerà il protocollo di adesione del corpo vaticano all'organizzazione di Polizia internazionale. Alla festa patronale di sabato sera, c'è stata anche la breve presenza di Benedetto XVI che ha espresso il suo ''sincero ringraziamento per la competenza e la dedizione'', con le quali i gendarmi svolgono il loro servizio. Le celebrazioni sono cominciate nel padiglione del parco antico, con la messa celebrata dal presidente del governatorato cardinale Giovanni Lajolo, e dal cappellano dei gendarmi, monsignor Giulio Viviani. Dopo la messa si è unito ai festeggiamenti anche il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, che ha conferito alcune onorificenze. Presenti i cardinali Raffaele Farina, Jean-Louis Tauran, l'arcivescovo Piero Marini, il vescovo di Albano, Marcello Semeraro. Presentato anche il nuovo stendardo il cui disegno si deve all'esperto di araldica cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo. Sul fronte delle Guardie Svizzere, da dicembre, con l'arrivo del nuovo comandante Daniel Anrig, ci saranno certamente altre novità. Anrig, da qualche anno comandante della polizia cantonale, ha rapporti con la Guardia del papa per il continuo aggiornamento del corpo. Non solo una divisa storica e famosa, ma un impegno che dura tutta la vita, anche finito il servizio, fanno dei giovani elvetici autentica guardia personale dei papi e unici custodi del Palazzo apostolico. September 01 Test sul Big Bang fa temere la fine del mondo ! !A CHE ORA E' LA FINE DEL MONDO?
"Se premono quel bottone il pianeta rischia di saltare in aria". L'allarme arriva da un gruppo di ricercatori europei secondo cui l'esperimento che prenderà avvio il 10 settembre presso il Centro Ricerche Nucleari (Cern) di Ginevra è ad altissimo coefficiente di pericolo. Nella città elvetica, sepolto a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera, si trova il Large hadron collider (Lhd), ovvero "Grande collisionatore di adroni", il più grande acceleratore e frullatore di particelle mai creato che, generando temperature di più di un trilione di gradi centigradi, dovrebbe simulare l'evento che ha accompagnato la nascita dell'universo.
Ma alcuni studiosi hanno fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani perché secondo loro l’esperimento potrebbe produrre un buco nero che inghiottirà la Terra. Il progetto, costato 4 miliardi di dollari e 14 anni di lavoro, ed è stato finanziato dagli Stati Uniti e da venti Paesi europei e dovrebbe ricreare le condizioni del nostro universo una frazione di secondo dopo il Big Bang. La teoria del Big Bang identifica l'ipotetico "punto" nel quale iniziò l'espansione dell'universo, quando in un'era primordiale, la sua materia era così calda e densa da impedire alla luce di propagarsi liberamente nello spazio. "Abbiamo ancora dieci giorni per salvare la terra?", si chiede il Sunday Telegraph, il tabloid britannico che per primo ha riportato la notizia dell'apocalittico test. Dopo la previsione di un'imminente conflitto nucleare, condito da immagini di funghi atomici e scenari alla The Day After, ecco una nuova inquietante notizia: "Fermate il Big Bang di Ginevra o il 10 settembre finirà il mondo". A detta di alcuni scienziati pare infatti che anche gli studiosi del Cern (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) si stiano impegnando a far letteralmente sparire la Terra. Tra 10 giorni a Ginevra avrà luogo l'esperimento che permetterà di scoprire come è cominciato l'universo: un mega acceleratore di particelle creerà un mini buco nero, destinato per alcuni ad allargarsi fino a inghiottire la Terra nell'arco di quattro anni. Noi aspettiamo, magari tra 9 giorni neanche ci ricorderemo che la Terra potrebbe cominciare a sparire. Ma fintanto che la notizia ci scorre davanti tra tg, giornali e web, ci diciamo che in fondo un po' ci spiacerebbe: non scoprire se i grandi capitalisti della cordata Alitalia saranno davvero dei salvatori della patria, se Berlusconi si ricandiderà per la quinta volta alle prossime elezioni, se torneranno le centrali nucleari in Italia, se ce la faremo a chiudere il mutuo... Ma che importa! tanto domani una nuova catastrofe (quella annunciata a New Orleans?) ci distrarrà. August 09 XXIX OLIMPIADE DELL'ERA MODERNA - BEIJING 2008Pechino 2008: le Olimpiadi al viaSplendida cerimonia di apertura dei XXIX Giochi Olimpici tra tradizione e magie hi-tech. Accesa la Fiamma.
Sono stati 2008 percussionisti ad aprire la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Pechino 2008 dopo che, alle 20 della serata cinese, il conto alla rovescia si è concluso con spettacolari fuochi di artificio. In un crescendo di giochi di luci, davanti ai 91.000 spettatori presenti allo stadio 'Nido d'uccello' i percussionisti si sono esibiti suonando il Fou, lo strumento a percussione più antico della Cina fatto di argilla o bronzo. ''Amici che venite da lontano, quanto siamo felici'' è stato il messaggio di benvenuto rivolto agli ospiti arrivati da tutto il mondo. Sul campo del Nido d'uccello hanno poi sfilato 56 bambini, in rappresentanza di tutti i gruppi etnici cinesi. I cinque cerchi hanno lasciato quindi spazio ad un'enorme bandiera della Cina issata sulle note dell'inno nazionale. Con il segmento artistico intolato 'Beautiful Olympics', lo spettacolo diretto da Zhang Yimou, regista di 'Lanterne Rosse', è quindi entrato nella storia del paese ospitante per mostrare l'origine e lo sviluppo della cultura della Cina attraverso le sue conquiste, come la stampa. Centinaia di figuranti, 897, racchiusi in parallelepipidi hanno mimato una danza tutta dedicata ai caratteri mobili ma anche a raffigurazioni più 'geografiche', come la Grande Muraglia e fiori di pesco. Nello stadio è poi apparsa la 'via della seta' con la navigazione dei commercianti via terra e via mare. Richiamo anche quanto è stato realizzato nei sette anni di preparativi per i Giochi con 4.100 figuranti-acrobati che hanno ricostruito nello stadio la stessa struttura intrecciata a nido d'uccello. Inevitabile il riferimento al tai-chi, alla natura, all'inquinamento e alle speranze per il futuro. Durante l'esibizione del cantante pop cinese Liu Huan e dalla cantante inglese Sarah Brightman, fuochi d'artificio sono stati accesi anche in diverse zone della capitale cinese, mentre un globo trasparente azzurro del peso di 16 tonnellate si sollevava sullo stadio. Poi via alla sfilata: 204 nazioni in passerella dopo la rinuncia del Brunei. Ad aprire la delegazione della Grecia con in testa il portabandiera ellenico, il judoka Ilias Iliadis. Un'ovazione ha poi accolto l'ingresso della delegazione di Taiwan. Applausi anche per la delegazione dell'Iraq guidata dal portabandiera Hamzah Al-Hilfi, che si cimenterà nel canottaggio. Per colpa dei caratteri cinesi l'Italia sfila 191esima. Il portabandiera della squadra è il canoista Antonio Rossi. Molti atleti sventolano il tricolore mentre entrano nello stadio con macchine fotografiche e telecamere. Infine Yao Ming apre la sfilata della Cina. La stella della nazionale di basket è il portabandiera della squadra di casa. Nella delegazione, le donne sfilano davanti agli uomini. Ogni atleta sventola una bandiera cinese. Ad accendere il braciere l'ex ginnasta cinese Li Ning Li Ning ha vinto 3 medaglie d'oro ai Giochi di Los Angeles 1984, attualmente è un imprenditore di successo nel settore dell'abbigliamento sportivo. CRONACA DI UN EVENTO UNIVERSALE DI PORTATA STORICA LI NING IN CIELO - Ore 18.00: Li Ning sale in cielo con un ingegnoso sistema di fili e poi inizia a correre a 50 metri dal suolo (in realtà è trasportato dai fili) con sullo sfondo un tappeto ideale che accompagna il suo gesto. Un momento di vera poesia a Pechino. Alla fine della sua "corsa" Ning acccende il braciere che dà il via alle Olimpiadi. July 03 il Bene che stra-vince sul maleSei anni ostaggio delle Farc: Ingrid Betancourt ora è libera (Rilasciati anche altri 14 prigionieri)
Un blitz senza uno sparo, senza versare una goccia di sangue. Ingrid Betancourt è libera e le modalità con cui è stata condotta la sua liberazione sono il simbolo di una storia che solo il Nobel per la Pace promosso da l’Unità potrebbe coronare. Il presidente colombiano Alvaro Uribe, subito dopo la bella notizia, ha chiesto alle Farc di liberare tutti gli ostaggi che sono ancora nelle loro mani, ricordando che i soldati colombiani avrebbero potuto aprire il fuoco contro di loro durante il blitz, ma che non lo hanno fatto perché il governo vuole la pace. Per Uribe l'operazione militare che ha consentito la liberazione è stata «di un'intelligenza comparabile con le maggiori epopee epiche della storia dell'umanità»: l’Operazione Scacco, in sostanza, è partita da una infiltrazione nel vertice delle Farc, grazie alla quale è stato inviato un falso messaggio al gruppo di guerriglieri che detenevano il gruppo di ostaggi. Nel messaggio, come ha raccontato il generale Jaime Padilla, si comunicava che gli ostaggi dovevano essere trasportati a una nuova località, per passare sotto il controllo del comandante delle Farc, Alfonso Cano. E così è stato inviato un elicottero per raccogliere gli ostaggi. A guidarlo, però, erano i militari colombiani. La stessa Betancourt ha raccontato che solo quando, salita sull'elicottero con gli altri ostaggi, si è sentita dire dai militari «siamo dell'esercito nazionale, siete liberi» ha capito quello che era successo, ed è scoppiata in lacrime. Ingrid subito dopo la liberazione ha voluto «ringraziare Dio e i soldati della Colombia», ma anche «i mezzi di comunicazione, se non fosse per loro – ha detto – forse adesso non sarei viva». da L'Unità June 16 A Sergio, più che mai . . .TU
Tante cose vorrei farti
incantesimi tipo
una pioggia che sale
e non ci bagna,
una raffica di vento
ma non ci tocca,
sei una stella che brilla
sulla terra e non lassù.
Vorrei farti riposare
dove lo fanno le stelle cadenti
Dammi la tua mano
ti allungherò la linea della tua vita
ed il tempo in più
lo trasformerò in magia
dal mio cuore nasce tanto amore per te,
che era poco ieri, oggi è molto
di più sarà domani
Quando arriva la sera
stanco sei e vai a dormire,
ma ancora pensi a me,
un ultimo sospiro dai
chiami la tua amica luna,
una luna che abbronza lassù
tu fai tutto questo
sei tutto questo e . . . niente più
Sempre tuo . . .
Amore mio
May 27 ispirazione con conseguente sfogo in una delirante serata sulla riviera garganica con i miei amici . . . :DIo ti amo
Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle del cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleberò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle tue passioni
io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perchè il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo
April 11 Vota Antonio! Vota Antonio! Vota Antonio!«Andremo a votare, ma mostreremo il nostro dissenso»
Dall’astensionismo al voto nullo, dalla dispersione del voto nei piccoli partiti in contrapposizione al duopolio Berlusconi-Veltroni. I Grillini sanno quel che vogliono ed è partita l’iniziativa “MettiamoCi una croce sopra, MettiamoLi in croce”. «Non abbiamo nessuna possibilità di scelta – spiegano in una nota - si tratta di eleggere in parlamento una casta autoreferenziale che ci impone di essere alimentata attraverso quel diritto di voto che ci è stato scippato da anni. Ed allora il suffragio universale si trasformi in un segno eloquente che indichi lo sfascio della politica attuale e il disprezzo dei cittadini nei loro confronti, per rivendicare il nostro diritto a non votare Nessuno di Loro». La proposta dei Grillini di San Benedetto è quindi chiara: andare a votare, perché è un diritto, ma annullare la scheda con un simbolo chiaro che afferma: “Nessuno di loro”. Scorrendo i messaggi dei vari meet-up d’Italia, si nota che anche in altri gruppi hanno deciso di sostenere questa iniziativa. Dal gruppo è stata avanzata anche un’altra proposta: «Dobbiamo far capire sin dall’inizio l’aria che tira, cominciando a rispedire al mittente le comunicazioni sulla campagna elettorale, che tra poco inizieranno ad intasarci le cassette delle poste nelle nostre abitazioni. E’ semplicissimo, basta prendere la comunicazione, non aprirla e scrivere su uno spazio libero “Ritornare al Mittente”, imbucarle sulle cassette postali che si trovano in città». «Senza contare che – continua il gruppo di San Benedetto – le proposte di legge popolare per un “Parlamento Pulito” depositate al Senato sono state ignorate da quelli che sono i nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato. In un solo pomeriggio hanno firmato 350.000 italiani (V_Day dell’8 Settembre 2007). Firme certificate da pubblici ufficiali e dai comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia». Intanto il gruppo sta organizzando il V2-day, che si terrà il 25 aprile 2008 proprio a San Benedetto. Tre i punti di questo V2-day: abolizione del finanziamento pubblico all’editoria, abolizione dell’ordine dei giornalisti, abolizione del decreto legge numero 177 sulla radiotelevisione: «Noi italiani, con alle spalle il più grosso debito pubblico dell’Occidente, siamo costretti a finanziare i giornali, per una cifra calcolata sui 700 milioni di euro l’anno. Questi contributi, sanciti da una legge che avrebbe dovuto aiutare la nostra editoria in crisi, finiscono - attraverso norme clientelari, trucchi e vere e proprie truffe - nelle casse di grandi gruppi editoriali, finti giornali, giornali di partito, finti movimenti. Questo, permette ancor di più la manipolazione delle notizie: l’informazione sta sempre più diventando lo specchio della politica; non rappresenta più quel per cui è nata: la voce della pubblica opinione. È ora di dire “Basta”».
FONTE: Sambenedettoggi.it La Repubblica della BananeLa vergogna di sentirsi italianiUn Paese senza spina dorsale, dove vengono continuamente capovolti i metri di giudizio.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Condannato a cinque anni: «Niente mafia, non mi dimetto», leggiamo sul Corriere.it. Usa attricette per corrompere: «Lo fanno tutti, ho un elenco di 50 coppie. Riformiamo la magistratura», sempre sullo stesso giornale. Ha un partito che adopera, quanto meno, metodi poco ortodossi – usiamo cauti eufemismi - e viene letteralmente “arrestato”: «O il governo approva la mia linea, o è crisi», su Repubblica.it. Sono solo le ultime incredibili dichiarazioni – nell’ordine: il condannato Totò Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, l’indescrivibile Silvio Berlusconi, il super ricattatorio e raccattante Clemente Mastella - di una classe politica che, come scrive Peter Gomez nel blog Voglioscendere.it, ci dà un solo motivo di gioia: il Paese non può essere peggio di loro. Perché è impossibile. L’arroganza, il denaro, l’ipocrisia; la convinzione di poter addomesticare le menti assuefatte degli italiani. E tanto altro, che ripeterlo diventa nauseante. Perché le persone normali proverebbero vergogna. Loro, invece, ci fanno vergognare di essere italiani.
FONTE: sambenedettooggi.it April 09 Bravò PravoBuon compleanno a Patty Pravo, splendida 60enneLa ragazza del Piper compie 60 anni. E in occasione del suo compleanno ha rilasciato una serie di dichiarazioni, che spaziano tra questioni musicali e vita privata. Quanto basta per dimostrare che tanti anni sono passati ma il caratterino è sempre lo stesso. March 30 La mia primavera rinascimentaleSalve a tuttiii!!!! Quasi quasi me ne scordavo totalmente di avere un blog . . . è da un bel po’ che non ci si sente, davvero!!! Reegààà, spero che ve la passiate benee!!! Comunque ragà, che dire, va alla grande anzi alla grandissima . . . il tutto a causa di una congiuntura estremamente positiva che riguarda quasi tutti i miei ambiti!!!!!!! Anche perché presto me ne andrò in giro per l’Umbria e le Marche passando poi per Roma insieme al mio gruppo di amici e amiche . . . non ci posso neanche pensare come mi divertirò, madòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò!!! Ma tornando al presente ieri ho passato una serata davvero troppo sbrandhouse a stò Quartiere Latino insieme al mio gruppo . . . che casino!! Ci siamo divertiti davvero tanto, e poi era quasi mattina quando ho fatto ritorno alla mia base!! Insomma, tantissima bella gente (anche se non mi ritengo per nulla mondano perché non me ne frega niente… è vero Vivy? Quindi, con questa breve digressione artistica, vi mando un abbraccio affettuoso miei cari navigatori internauti sull’onda di questo clima pre – elettorale che sembra non avere fine e che ci ha davvero scassato la minchia . . .!! Scappoooo!!!! ci si legge presto, ciauuuuuuuu!!!!!!!!!!!! March 13 Democrazia e religione (La Repubblica)
La confutazione, a quanto pare, anche se è incredibile dirlo, riguarda la legittimità stessa di affrontare questi temi. Come se esistesse, lo abbiamo già detto, un'inedita servitù giornalistica dell'Italia verso la Santa Sede, non prevista per le altre istituzioni italiane e straniere, ma tipica soltanto di Paesi non democratici. In più, Sua Eminenza è il Capo del governo di uno Stato straniero che chiede di "finirla" con il libero lavoro d'indagine (naturalmente opinabile, ma libero) di un giornale italiano. Dovrebbe sapere che in Occidente non usa. Mai. Stupisce questa reazione quando si parla non dei fondamenti della fede, ma di soldi. E tuttavia se la Chiesa - com'è giusto - vuole far parte a pieno titolo del discorso pubblico in una società democratica e trasparente, non può poi sottrarsi in nome di qualche sacra riserva agli obblighi che quel discorso pubblico comporta: per tutti i soggetti, anche quelli votati al bene comune. Anche questo è un aspetto della sfida perenne, e contemporanea, tra democrazia e religione. March 06 Speciale Elezioni (o meglio, Presa per il Culo) 2008Guardian: Spagna alle urne meglio dell'Italia
Un confronto tra Italia e Spagna – poco lusinghiero per gli italiani – e il caso Alitalia sono i due principali temi legati alla campagna elettorale italiana che trovano spazio oggi sui siti Internet dei giornali stranieri. Nel paragone tra Italia e Spagna, hanno la meglio gli spagnoli, secondo un articolo pubblicato sul sito internet britannico del Guardian. Nel servizio intitolato «Trading places» (scambio di posto), John Hooper fa un parallelo tra i due grandi Paesi del Sud dell'Europa impegnati nelle elezioni politiche e mette in evidenza un «contrasto dolorosamente netto». Secondo Hooper «gli spagnoli – scrive – vanno da qualche parte, mentre gli italiani girano in tondo». La Spagna va alle urne il 9 marzo semplicemente perché la legislatura è al suo termine, nonostante Zapatero fosse a capo di un governo di minoranza. Invece, il governo di Romano Prodi, che nel 2006 ha avuto una maggioranza sul filo del rasoio, fin dall'inizio è stato caratterizzato da litigi tra i partner della coalizione e dopo 20 mesi «l'infelice alleanza» è caduta. La prossima amministrazione sarà per la Spagna la decima dal 1978, mentre per l'Italia sarà la 27ma. Fonte: IL SOLE 24 ORE March 04 E ora resta la sfida impossibile - Betancourt libera!!!!Un ragazzo coraggioso per la Grande Fata INGRID BETANCOURT:
Lorenzo Delloye Betancourt
Ecco il figlio di Ingrid Betancourt http://it.wikipedia.org/wiki/Ingrid_Betancourt) Lorenzo, hai il nostro pieno supporto e i nostri auguri per la liberazione di tua madre INGRID BETANCOURT, rapita nel 2002 dalle F.A.R.C.!!!
February 27 !!! Scandalous !!!CANONE RAI ANCHE SUI COMPUTERUn regio decreto del 1938 stabilisce che la tassa va pagata su ogni "apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni". E il Servizio abbonamenti ne pretende la riscossione attraverso missive dai toni minatori. L`appello del giornale La Repubblica. A deciderlo sarebbe un regio decreto del 1938: legge che impone il pagamento del canone Rai a chiunque sia detentore di un "apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni". Ma nel 1938 esisteva solo la radio nelle case degli italiani e applicare alla lettera una tale disposizione, al giorno d'oggi, significa considerare anche computer con scheda tv o addirittura videofonini come apparecchi atti a ricevere programmi tv. A causa di una eccessivamente scrupolosa applicazione di tale legge il Sat, Servizio abbonamenti televisivi con sede a Torino, sta inviando una serie di lettere in cui si invita, con toni severi, i "fortunati" abbonati Rai a regolarizzare la propria posizione amministrativa, anche nei casi in cui non si possegga un televisore. In queste lettere infatti è comparsa una postilla in cui si precisa proprio che il canone va pagato anche in caso di possesso di "personal computer, decoder digitali e altri apparati multimediali". Espressione quanto meno vaga. Silvio Pieri, presidente dell'ufficio del Garante del contribuente del Piemonte, commenta così il numero sempre più alto di ricorsi che stanno giungendo in seguito a queste missive Rai: "Non si capisce con quale criterio il Sat invii queste lettere ma è sicuro che hanno dei toni decisamente minatori. Si paventano blocchi amministrativi delle auto o pignoramenti senza che la legge lo preveda. Per questo stiamo valutando la possibilità di presentare un esposto in procura per abuso d'ufficio - e conclude - credo sia opportuna una modifica della legge. Una proposta potrebbe essere quella di una tassa sull'acquisto di un televisore in cambio dell'abolizione del canone. In effetti l'origine stessa del canone viene meno, visto che un tempo doveva servire per garantire il servizio pubblico anche nelle zone in cui non rendeva trasmettere, mentre ora con il satellite si arriva ovunque senza problemi". February 24 Salve genteeee!!!!
Rieccomi finalmente qua dopo un bel po' di tempo!!! finalemente ci si risente . . .!! Direi che in questo periodo me la passo decisamente benissimo, dopo tutte quelle cose brutte (in riferimento soprattutto alle operazioni diciamo "chirurgiche") che mi sono trovato a dover affrontare, per poi superarle come un guerriero grazie anche all'aiuto di molta gente amica!!! insomma, da dove partire . . . ieri è stata l'ennesima seratona indomenticabile passata con i miei amici e le mie amiche, infatti era ormai mattina quando mi sn ritirato a casa ed ero collassato perchè non ne potevo davvero più, spero tanto di replicare nuovamente (e questo avverà sicuramente, questo è poco ma sicuro) e soprattutto con una certa persona di giungere a ciò che ho sempre desiderato. . . senza allargarci più di tanto con nomi, allusioni di ogni genere, ecc. ihi
Mentre mi "godo" (si fa per dire) gli ultimi stralci di questo inverno, fervono i preparativi in agenda per i viaggi primaverili!! Devo dire che quest'anno mi sono proprio allargato . . . ihih!!! Comunque sia care amiche e amici lettori non vi anticipo un bel nulla perchè prossimamente, in data da destinarsi, leggerete tutto ciò che vorrete tra queste pagine . . . nel frattempo dato che da domani si aprirà kermesse musicale italiana più famosa al mondo, vi auguro di godervi a pieno la Musica che ne uscirà da lì!!! e comunque andrà, per me sarà il tempo a vincere perchè non farà altro che riscattarmi positivamente di ogni cosa . . . soltanto che ora devo scappare, vi saluto cari!!!!!!!!!!!!!! a presto!!!!!!!!!!! baci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
February 19 No Comment!!!!February 13 La festa degli innamorati . . .San Valentino . . .
"... Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
"... Mi piaci quando taci perché sei come assente,prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte: Caina attende chi a vita ci spense! ... " e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca. Sembra che gli occhi ti sian volati via e che un bacio ti abbia chiuso la bocca Poiché tutte le cose son piene della mia anima emergi dalle cose, piene dell'anima mia. Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima, e rassomigli alla parola malinconia. ..." ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() February 08 Il Vaticano e l'Italia discriminano? giudicate voi . . .
Da quale pulpito vengono determinate prediche? Quando dovrebbe giungere solo il buon esempio . . .
15/05/2006
CITTA’ DEL VATICANO "Specialmente da parte del Parlamento europeo - ha detto Ruini - si insiste in pronunciamenti che non rispettano il criterio della sussidiarietà, la cultura e le tradizioni proprie dei diversi Paesi membri, e contrastano gravemente con fondamentali verità antropologiche. È questo, ad esempio, il caso della risoluzione del 18 gennaio riguardante l'omofobia in Europa, che respinge giustamente gli atteggiamenti di discriminazione, disprezzo e violenza verso le persone con tendenze omosessuali, ma sollecita anche un'equiparazione dei diritti delle coppie omosessuali con quelli delle famiglie legittime, chiedendo ai Paesi membri - sia pure in maniera non vincolante - una revisione delle rispettive legislazioni nazionali".
22/05/2006 CITTA' DEL VATICANO - ...cardinale Mario Francesco Pompedda, giurista della Curia romana... "Il legislatore potrà e dovrà regolare diritti e doveri che nascono dalle unioni di fatto, ma la regolamentazione non dovrebbe essere estesa alle unioni omosessuali e dovrebbe escludere che vi possa essere equiparazione al matrimonio, o anche solo una simulazione dell'istituto matrimoniale. 22/05/ 2006 CITTA’ DEL VATICANO - L'Osservatore Romano sui PaCS, "l'impressione è che le convivenze eterosessuali siano usate semplicemente come 'grimaldello, perchè più diffuse e maggiormente in grado di far convergere comprensione e benevolenza. Il vero obbiettivo appare essere un altro: la convivenza fra coppie omosessuali, alle quali un riconoscimento pubblico darebbe un'arma formidabile al fine di accreditare l'esistenza di una forma alternativa di famiglia. E dove c'è famiglia, inevitabilmente, prima o poi, ci sono anche i figli. E i loro diritti". 06/06/06 CITTA' DEL VATICANO - Il Pontificio Consiglio per la Famiglia: "Mai come ora l'istituzione naturale del matrimonio e della famiglia è vittima di attacchi tanto violenti... È l'eclissi di Dio a ispirare leggi che tendono a riconoscere coppie insolite formate da omosessuali che rivendicano gli stessi diritti riservati a marito e moglie''. 17/06/ 2006 TORINO. Rocco Buttiglione: "Il gay pride? E' un attacco violento contro quei valori tradizionali su cui si basa la famiglia e di cui si parla nella costituzione". "Questo gay pride è una difesa del diritto degli omosessuali oppure l' esaltazione dell'omosessualità come stile di vita bello e moderno, visto che non avendo figli si hanno anche redditi più alti?". 01/07/2006 CITTA’ DEL VATICANO. "L'alto valore del matrimonio", sarebbe stato "ridicolizzato" dai mezzi di stampa, portatori di una cultura che nega i valori. Così si è espresso questa mattina Papa Benedetto XVI nel discorso rivolto al nuovo ambasciatore dell'Uruguay presso la Santa Sede, esprimendosi anche sui Pacs. Il Papa ha sottolineato come il matrimonio sia una unione prevista solo tra "uomo e donna", che i media invece denigrerebbero "favorendo così l'egoismo e il disorientamento invece della generosità e del sacrificio necessari per mantenere vitale questa autentica cellula primaria della comunità umana". 09/09/2006 BOLOGNA. «Gli atti violenti sono sempre da deprecare. I problemi non si possono risolvere con l´insulto e l´aggressione», dice monsignor Ernesto Vecchi, vescovo ausiliario di Bologna. Dunque lei definisce l´omosessualità un problema? «Non sto parlando del caso specifico perché fra l´altro non lo conosco. Mi riferisco a tutti i problemi della nostra società che da un lato spinge alla trasgressione, dall´altro non offre gli strumenti per raggiungere la padronanza e il dominio di sé. Per affrontare questi ambiti occorre un supplemento di riflessione».L´omosessualità è una di queste trasgressioni? «L´omosessualità è un argomento complesso che sarebbe sbagliato discutere qui. Dico che la violenza e la trasgressione sono cugine». Che cosa si può fare per evitare la violenza? «Riscopriamo le radici della dignità dell´uomo che è fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Purtroppo anche qui la società è carente: non produce ciò che serve a preservare tale dignità». 10/09/2006 BOLOGNA. "Una società che spesso educa o quantomeno ammicca con indulgenza o compiacimento a comportamenti trasgressivi. .. non può poi far finta di meravigliarsi se tra le tante trasgressioni nasce anche il mostro aberrante e obbrobrioso della violenza". (Curia di Bologna) 19/10/2006 VERONA. La psicologa Raffaella Iafrate: "Le coppie di fatto e quelle omosessuali, evitando o rifiutandosi di impegnarsi negli aspetti non negoziabili della vita, non assolvono alla funzione generativa e sociale della relazione di coppia e non rispettano alcuni diritti inalienabili delle nuove generazioni, come quello ad essere educati". 20/10/2006 VERONA. Il tema della famiglia fondata sul matrimonio è stato toccato dal Papa anche in un passaggio sulla necessità di "risvegliare il coraggio delle scelte definitive". "Da questa sollecitudine per la persona umana e la sua formazione - ha detto - vengono i nostri "no a forme deboli e deviate di amore" e alle contraffazioni della libertà, come anche alla riduzione della ragione soltanto a ciò che è calcolabile e manipolabile". 29/10/2006 BOLOGNA. La Curia di Bologna se la prende con Comune, Provincia e Regione Emilia-Romagna i cui assessorati alla Cultura contribuiscono a finanziare il festival 'Gender Bender' organizzato dal Cassero, 'gay lesbian center' di Bologna, e in programma da domani a sabato a Bologna. ''E' lecito spendere soldi pubblici per finanziare spettacoli di pornostar mascherate da artisti?'', chiede il commento non firmato che uscira' domani su 'Bologna Sette', settimanale della diocesi di Bologna e inserto domenicale di Avvenire. Che rincara: ''Non possiamo accettare un' invasione barbarica che oltraggia la fede e la ragione dei bolognesi''. Insomma, secondo l' editoriale, ''ci troviamo di fronte all'ennesima inquietante mistificazione: si contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby'', con la doppia aggravante di finanziare l'operazione con fondi pubblici, proprio quando si protesta per i tagli alla finanziaria che rischiano di ridurre i servizi locali. ''Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali e' forse un servizio sociale primario?'', chiede Bologna Sette. L'editorialista commenta alcuni dei prodotti proposti dal Festival. ''Un video con un attore che esplora, attraverso l'autostimolazione, le possibilita' del piacere, della soddisfazione erotica. Un artista che appare in scena nudo indossando solo gli auricolari. Un'altra che lavora sul concetto di 'animalita'', inteso come istinto latente e complementare della natura umana. Una 'piece' dove sulla scena si muovono e recitano una donna nuda e un uomo in abiti femminili dall'identita' fluttuante sotto gli occhi di un gruppo di bambole a grandezza naturale vestite da adolescenti. Un'ossessiva esaltazione dell'educazione sentimentale di lesbiche e gay. Sono queste alcune 'perle' del festival 'Gender Bender''', spiega l'editoriale ricordando che la rassegna vuole presentare ''i nuovi immaginari prodotti dalla cultura contemporanea e legati alle rappresentazioni del corpo, delle identita' di genere e di orientamento sessuale, indicando come sia possibile superare le norme e gli stereotipi del maschile e del femminile''. Secondo l'inserto della Curia bolognese, ''ci troviamo di fronte all'ennesima inquietante mistificazione: si contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby. Ma questa volta c'e' una doppia aggravante. Da una parte il presunto evento e' stato presentato in pompa magna da autorevoli rappresentanti istituzionali che dovrebbero avere a cuore la sensibilita' di tutti i bolognesi e non solo di quelli che hanno problemi di genere. Dall'altra, e il fatto e' ancora piu' grave, l'iniziativa viene realizzata con il contributo degli assessorati alla cultura del Comune, della Provincia, della Regione Emilia-Romagna e di altre prestigiose istituzioni culturali pubbliche e di diritto privato. E' lecito, ci chiediamo, spendere soldi pubblici per finanziare spettacoli di pornostar mascherate da artisti? Tutti abbiamo ascoltato i lamenti dei Comuni sui tagli della Finanziaria che potrebbero mettere in pericolo i servizi sociali primari. Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti omosessuali e' forse un servizio sociale primario?''. Secondo Bologna Sette, ''e' da qualche tempo che per la cultura a Bologna tira un'aria malsana, soprattutto perche' alcuni suoi rappresentanti istituzionali sembrano ancora fermi alla concezione dell''indottrinamento delle masse'. Senza 'pruderie' o moralismi dobbiamo dire, laicamente, che queste frattaglie di ideologie condannate dalla storia, con la citta', con le sue radici (laiche o cattoliche che siano non importa) e con la sua tradizione non hanno nulla a che fare. Per questo non possiamo accettare un'invasione barbarica che oltraggia la fede e la ragione dei bolognesi''. Quella posta - conclude il settimanale della Curia - e' dunque una questione ''che riguarda tutti e che attende risposte da chi autorevolmente ha titolo per darle. Se queste risposte non ci saranno non saremo noi a incitare alla protesta di piazza o a fischiare uno dei succitati spettacoli. Ci limitiamo a un modesto invito a praticare il popolare e sempre saggio buon senso della nostra gente: vigilare perche' i bilanci degli assessorati di ogni livello e delle istituzioni pubbliche riflettano le aspettative della comunita' che dovrebbero interpretare e non l'ambizione all'applauso facile, perche' 'culturalmente corretto', da parte di qualche loro responsabile non ancora consapevole che il palcoscenico che vorrebbe calcare e' tanto 'retro'' e ormai archiviato. Se cio' accadesse, la citta', quella reale e sempre piu' lontana dai palazzi, ne trarrebbe giovamento. E ringrazierebbe''. 01/11/2006 MILANO. Vladimir Luxuria non sta rivendicando tolleranza e rispetto della sua sfera intima. Sta piuttosto cercando di combattere «subdolamente e mentendo» una battaglia per lo scardinamento della famiglia tradizionale. Ne è convinta Elisabetta Gardini... 21/11/2006 ROMA. "Non tocca a me decidere cosa mandare in onda, non sono il padrone della tv, ma dico che prima di trasmettere certe fiction bisognerebbe pensarci due volte perché toccano argomenti di una delicatezza estrema". E' questo il giudizio del cardinale Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna, sulla fiction di questa sera "Il padre delle spose", dove Lino Banfi accoglie sua figlia lesbica, sposata con un'altra donna. "L'omosessualità e il matrimonio tra due donne è un dramma grave per una famiglia - scandisce Tonini ad Apcom - è una cosa riplorevole e, a mio parere, costituisce un problema". Per il porporato, non si tratta di non guardare la fiction. "Non dico di non guardarla - risponde - ma dico di agire secondo la propria coscienza. Si tratta però di un'opera diseducativa forte, specialmente per i giovani che vengono su seguendo ciò che gli propone la società. E comunque - conclude Tonini - l'opinione pubblica condanna decisamente queste situazioni. Non è affatto un'operazione salubre". 08/12/ 2006 CITTA’ DEL VATICANO. In Vaticano puntano l´attenzione sul fattore-figli. «La famiglia - spiega il cardinale Paul Poupard, presidente del Consiglio per la Cultura - ha un´importanza sociale e culturale eccezionale attraverso tutta la storia umana: perché è la culla dell´uomo e della donna come essere sociali. Si nasce in famiglia, si cresce in famiglia, si impara ad amare padre e madre, in famiglia si imparano anche a gestiore i conflitti e le relazioni con gli altri. In ultima istanza la famiglia rappresenta un autentico apprendistato per la vita». Assolutamente impercorribile per le alte gerarchie cattoliche è la prospettiva di legalizzare unioni gay. «Massimo rispetto per ogni persona - afferma Poupard - ma la coppia omosessuale non può essere certo modello per una civiltà. Solo la coppia di un uomo e di una donna è aperta alla trasmissione della vita e ha quella funzione sociale tipica della famiglia». Il cardinale Cottier entra anche nei dettagli: «Due gay che vivono insieme? Non so proprio se si possono chiamare coppia. Famiglia certamente di no. In ogni caso se si tratta di tenere conto e di rispettare bisogni e diritti individuali, sono certo che ogni problema può essere risolto dal diritto privato. Anche la questione dell´eredità». C´è poi un´altra questione che riaffiora continuamente nelle analisi Oltretevere. «I figli hanno il diritto a confrontarsi con figure paterne e materne chiare», rimarca Cottier. In altre parole, «i figli hanno diritto ad avere dei genitori!». Non c´è la paura di andare controcorrente in tema di Pacs. «Anche ai tempi della società greco-romana il cristianesimo era controcorrente - sostiene Cottier - e forse che l´Occidente non si indigna verso altri costumi familiari che prevedono la poligamia, il ripudio, l´uccisione delle femmine neonate?». Meglio, allora, mantenere un modello alto di matrimonio. «La Chiesa - conclude Cottier - sarà sempre ferma nei principi e al tempo stessa fraterna e misericordiosa verso le persone e le situazioni». 10/12/2006 COMO. Mettere in regola, di fronte alla legge, le cosiddette «coppie di fatto», il caleidoscopio delle unioni «moderne», gay e lesbiche comprese? È il tradimento dell'«ordine stabilito da Dio». Altro che progresso: «Viviamo in una società marcia con legislatori vecchi bacucchi che vogliono scardinare il disegno della creazione incentrato sulla distinzione maschio-femmina». Infine «lerce certe femministe che non rispettano l'architettura della natura» e «scimmie» le donne che decantano in tv le nuove frontiere della morale e del sesso. Ce ne è per tutti... 13/12/2006 ROMA. Nel corso di un’intervista il cardinale Alfonso Lopez Trujillo ha commentato: “I Pacs? Niente nuove norme per un capriccio”. ... 14/12/ 2006 ROMA . Serve una legge sui pacs per evitare lo zapaterismo strisciante anche in Italia. Lo dice il ministro per le politiche famigliari, Rosy Bindi, in una intervista a "L'espresso che sarà domani in edicola. "Una legge serve - dice il Ministro - per evitare lo zapaterismo strisciante anche in Italia. E il governo deve assumersi la responsabilità di una mediazione alta per non essere esposto alle incertezze del vuoto legislativo, lasciando naturalmente al Parlamento piena libertà di esprimersi. Una legge con due paletti: la priorità della famiglia e la non discriminazione per le persone. Non abbiamo mai parlato di matrimoni gay. Non riconosceremo mai le unioni civili in quanto tali, ma solo i diritti delle persone che ne fanno parte e che non vanno discriminate. Tutto questo allarmismo è francamente ingiustificato: da credente mi preoccupa che si voglia ignorare che il 45 per cento delle coppie si separa nei primi cinque anni di matrimonio, una coppia su quattro convive. Non si può ignorare questa realtà. Non lo può fare la politica e neppure la Chiesa nella sua pastorale". Su eutanasia, droga, Pacs l'Ulivo si divide: sugli interessi siete uniti, sui valori no. "Sono temi politici - risponde la Bindi - che non si possono affrontare esternando la propria coscienza. Serve una tessitura paziente. E invece ciascuno vuole piantare la bandiera pensando così di contare anche su altre questioni. C'è un fondamentalismo laicista che non rende giustizia a vicende dolorose come quella di Piergiorgio Welby che rischia di diventare oggetto di strumentalizzazione politica". 14 dicembre 2006 ROMA. La Chiesa ribadisce il suo "no a forme deboli e deviate di amore" e il proprio "sì all'amore autentico, alla realtà dell'uomo come è stata creata da Dio". Lo ha detto il cardinale Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, in un intervento alla Pontificia Università Lateranense sul tema "Al cuore dell'insegnamento di Benedetto XVI - Proporre la verità salvifica di Gesù Cristo alla ragione del nostro tempo". "Nostro compito - ha sottolineato Ruini - è anzitutto far apparire il cristianesimo non come un semplice moralismo, ma come amore che ci è donato da Dio e che ci dà la forza per 'perdere la propria vità e anche per accogliere e vivere quella legge di vita che è l'intero Decalogo". "Nella situazione attuale dell`Occidente - ha aggiunto il presidente della Cei - la morale cristiana sembra comunque divisa in due parti. Una di esse riguarda i grandi temi della pace, della non violenza, della giustizia per tutti, della sollecitudine per i poveri del mondo e del rispetto del creato: questa parte gode di un grande apprezzamento pubblico, anche se rischia di essere inquinata da un moralismo di stampo politico. L`altra parte è quella che si riferisce alla vita umana, alla famiglia e al matrimonio: essa è assai meno accolta a livello pubblico, anzi, costituisce un ostacolo molto grave nel rapporto tra la Chiesa e la gente". Il presidente dei vescovi sottolinea anche come "Dio crea e si dona nella libertà, così nessuna autorità statuale può proibire o può imporre". Sul piano del dialogo interreligioso, Ruini afferma: "il valore fondamentale diventa quello della 'tolleranza, nel senso che nessuno deve o può ritenere le proprie convinzioni e le proprie scelte migliori e preferibili rispetto a quelle degli altri". 14 dicembre 2006 (cardinale Ersilio Tonini) Altro tema scottante è quello delle coppie omosessuali, legato al precedente perché l’anagrafe di Padova includerà anche conviventi del medesimo sesso. L’obiettivo dichiarato è superare la stagione della discriminazione, garantendo maggiori diritti a persone finora emarginate, escluse. «Conosco il dramma omosessuale, a Salsomaggiore mi battei contro un’organizzazione di gente facoltosa che arrivava alle terme e cercava ragazzini a pagamento. Spesso è una realtà di trauma e dolore, non una scelta felice. Sarò sempre a fianco del fratello e della sorella omosessuali ma non possiamo negare la verità: l’amore tra uomo e donna è nella natura, così come la famiglia che fonda sul padre e la padre. Immaginare un mondo di bimbi figli della provetta, di adozioni gay e lesbiche, di manipolazioni genetiche, equivale a condannare le nuove generazioni al caos e alla disperazione. Chi in Parlamento lavora a leggi che vanno in questa direzione, sappia che si assumerà una responsabilità gravissima e che la reazione sarà forte». 08/01/ 2007 ROMA. I pacs minacciano "la struttura naturale della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna" e rappresentano "un'offesa" contribuendo a destabilizzare la famiglia, "violando la specificità" e il suo "ruolo sociale unico". Le affermazioni di Papa Benedetto XVI davanti a 175 ambasciatori ricevuti oggi in Vaticano hanno scatenato immediatamente reazioni politiche da una parte e dell'altra.... 17/01/ 2007 ROMA FAMIGLIA CRISTIANA. Le priorità della famiglia italiana non sono certo la regolazione delle convivenze o i veri o presunti diritti degli omosessuali, ma i problemi, seri e talora drammatici, delle famiglie, e soprattutto delle giovani famiglie. Oltre tutto, non le parole della Chiesa cattolica, ma le statistiche dell’Istat e degli analoghi istituti di ricerca di ogni parte del mondo attestano che le convivenze sono nello stesso tempo meno stabili e meno feconde delle unioni fondate sul matrimonio. Ci si deve, dunque, domandare se sarebbe realmente consapevole dei suoi doveri verso il futuro del Paese una società che in qualche modo incoraggiasse instabilità e infecondità, piuttosto che fedeltà e apertura alla vita. È dunque venuto il tempo di rifiutare l’agenda delle priorità che la cultura radicale, con il sostegno di gran parte dei mass media, vorrebbe imporre al Paese. Al primo posto delle preoccupazioni di pubblici poteri coscienti delle loro responsabilità dovrebbero essere i problemi – i troppi irrisolti problemi, lucidamente richiamati da Benedetto XVI – delle famiglie "normali". È tempo che l’opinione pubblica se ne renda conto e che siano dissipate le cortine fumogene che ancora impediscono di dare ascolto alla voce della "famiglia reale", che non è la falsa "famiglia massmediatica". 18/01/ 2007 RIMINI - "Capisco i genitori che non hanno mandato i loro figli all'iniziativa su omosessualità e Pacs". Chi parla è il presidente regionale del "Comitato per i diritti della famiglia", Ermes Rigon. L'eco delle due assemblee organizzate dal liceo classico Giulio Cesare il 10 e 1'11 gennaio, ed anche del corso "Educare al rispetto", rivolto ai docenti, è arrivato fino a Bologna. "Siamo di fronte ad un sovvertimento dei valori, e soprattutto dei valori antropologici", attacca Rigon. "Ed è preoccupante che la scuola non coinvolga la famiglia su scelte di questa portata." Le famiglie degli studenti del "Giulio Cesare" si sono viste recapitare a casa un volantino molto stringato che annunciava la convocazione dell'assemblea d'istituto. A tema, la proiezione del film "Philadelphia" e un dibattito su "omosessualità oggi", che ha visto come relatori il presidente provinciale e nazionale dell'Arcigay. Fra l'altro, gli studenti che non hanno partecipato all'assemblea si sono dovuti giustificare per iscritto il giorno dopo. Ermes Rigon va al cuore del problema: "La famiglia deve essere un soggetto che coopera fattivamente alla definizione del percorso formativo del figlio, e non solo una entità da chiamare in causa a proposito dei rapporti "burocratici" da intrattenere con la scuola". Il "sovvertimento" di cui parla il presidente regionale del Comitato per i dritti della famiglia tocca anche il ruolo dell'istituzione scolastica: "II compito della scuola è quello di fornire i valori primari per la società e della società, e non gli approfondimenti su alcune realtà che sono delle minoranze assolute." Ermes Rigon sottolinea che la sua non è una difesa di valori "di parte": "Non faccio un discorso clericale, ma sostengo che è diventato urgente promuovere e sostenere la valorialità della famiglia in quanto bene sociale, oltreché economico. Senza la promozione della famiglia non ci sarà futuro e questa dovrebbe essere una preoccupazione di tutti, cattolici e laici." E un tema particolarmente attuale in Emilia Romagna: "Soprattutto nella nostra regione la famiglia sta vivendo grosse difficoltà, è sempre più disgregata, anche perché continua ad essere penalizzata sotto tutti i punti di vista." Il paradosso è un po' questo: "E' la famiglia ad essere diventata una anomalia e non le diversità, che anzi sono sempre più di moda e "promosse" dalle istituzioni pubbliche. Prima di tutto la scuola dovrebbe fare approfondimento sui valori primari, partendo dalla famiglia appunto, e poi, in questo contesto e coinvolgendo i relatori giusti, e non il presidente dell'Arcigay, si possono affrontare anche certe problematiche." 19/01/ 2007 ROMA. Sul dibattito sulle coppie di fatto di cui si parla tanto di questi tempi in Italia, Franco Frattini, Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario alla Giustizia, Libertà e Sicurezza, dice la sua in una intervista al mensile Babilonia. «L'Italia è un Paese che ha la propria disciplina, la propria legislazione, ma certamente non è un Paese in cui vi sono delle discriminazioni meritevoli di una sanzione. Al contrario vi sono altri Paesi d'Europa dove vi sono stati atti che imporranno a noi di avviare tra poche settimane delle procedure d'infrazione; ed è chiaro che questo vuole dire vere e proprie violazioni del principio di "non discriminazione"». Al mensile omosessuale che gli chiede se, personalmente, è favorevole o contrario alle unioni civili, Frattini risponde: «Sono personalmente convinto che ci sia una impossibilità di avere una legge europea su questa materia, perché il "diritto di famiglia" è gelosamente custodito dagli ordinamenti nazionali. Io credo che ci debbano essere dei diritti individuali. La mia personale valutazione è che ovviamente il matrimonio sia quello regolato dalla Chiesa. Le altre forme di unione possono avere dei diritti ma che non possono chiamarsi matrimonio». 20 gennaio 2007 BASSANO DEL GRAPPA — Se per il Papa appaiono « pericolosi e controproducenti » , per il vescovo di Vicenza sono « forme surrettizie e devastanti di equiparazioni indebite » . Di più, i pacs: « rischiano di minare la base dell'istituto familiare » , per questo non vanno introdotti nel nostro ordinamento. Lo ha dichiarato ieri monsignor Cesare Nosiglia nel suo discorso agli amministratori, tenuto in municipio a Bassano del Grappa, in occasione della festività del Santo Patrono della città, San Bassiano. « Una famiglia stabile e sana nella società è come una cellula sana nel corpo; una famiglia malata - ha affermato l'alto prelato - è come una cellula malata che, alla lunga, rende debole tutto il corpo sociale » . Parole decise pronunciate davanti al sindaco di Bassano, Gianpaolo Bizzotto, ai consiglieri comunali e agli amministratori dei comuni che fanno parte del vicariato bassanese, Nove e Cassola... 23/01/ 2007 ROMA. Ruini tiene il punto. Il capo della chiesa italiana non cede di un millimetro sulle questioni dei Pacs, dell'eutanasia, del caso Welby. Anche dopo l'intervento del cardinale Carlo Maria Martini che, in un articolo di due giorni fa, chiedeva maggiore comprensione pastorale. Il discorso al Consiglio della Cei serve da piattaforma per elaborare la «Nota pastorale» che segue il convegno di Verona dell'ottobre scorso. Ma è anche un testo che ripercorre temi e problemi centrali nel dibattito culturale italiano degli ultimi mesi. E, dopo uno sguardo alla politica (con l'appello all'unità di governo e opposizione «per il bene del paese»), Ruini entra in medias res rintuzzando, per l'ennesima volta, gli attacchi di quanti lamentano una «pretesa indebita ingerenza della chiesa», soprattutto quando sono in gioco problematiche etiche e antropologiche. Ruini si fa scudo di papa Ratzinger, ricordando che la chiesa parla e opera «nel contesto e secondo le regole della convivenza democratica, per il bene di tutta la società e in nome di valori che ogni persona di retto sentire può condividere». Chiarita la questione di metodo, si passa alla condanna, senza appello, dei Pacs. Il cardinale si duole che il senato abbia iniziato l'esame di proposte di legge sulle unioni di fatto «che purtroppo tendono quasi tutte a riconoscere e tutelare tali unioni, sia eterosessuali sia omosessuali, in termini sostanzialmente analoghi a quanto è previsto per la famiglia fondata sul matrimonio». Con una critica al governo Prodi, «impegnato ad assumere in questa materia una propria iniziativa». Il richiamo di Ruini è lapidario: «Alla famiglia fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso non possono essere equiparate in alcun modo altre forme di convivenza, né queste possono ricevere in quanto tali riconoscimento legale», dice ricordando un Nota vaticana del 2002. Sottolineando, d'altro canto, la «gravissima crisi della natalità, che minaccia il futuro del nostro paese». Il governo allora, piuttosto che riconoscere le coppie di fatto, dovrebbe incentivare le politiche per la famiglia, come in Francia - nota il presule - dove il tasso di natalità ha iniziato a risalire (ma anche grazie ai Pacs che danno maggiori garanzie alle coppie)... 26 gennaio 2007 VENEZIA.. La diocesi di Venezia critica il sindaco Massimo Cacciari per la campagna promossa dal Comune ("L`amore secondo noi") contro omofobia e discriminazioni sessuali. Si tratta, per la diocesi guidata dal patriarca Angelo Scola, di messaggi "fortemente diseducativi". "L'intenzione dalla quale muove, o almeno sembra muovere, l'iniziativa del Comune è in sé condivisibile", scrive il settimanale diocesano in edicola domani, 'Gente Veneta', in un editoriale a firma di don Sandro Vigani: "Contrastare ogni discriminazione verso chi vive una condizione di omosessualità o diversa dall'eterosessualità. Siamo tutti convinti - prosegue il sacerdote - che ciascuno ha il pieno diritto di vedere riconosciuta e rispettata la propria dignità di persona, qualunque sia la sua scelta e condizione di vita. Di fatto, però - aggiunge l'editoriale della Chiesa cattolica di Venezia - la campagna, corredata da manifesti più che mai eloquenti e direi anche inopportuni (a desempio 'La mia campagna di banco è lesbica. E allora?') finisce per porre sullo stesso piano omosessualità ed eterosessualità. L'idea che passa è che amore gay e amore eterosessuale siano sostanzialmente la stessa cosa: che ogni rapporto affettivo e sessuale abbia lo stesso significato e valore per la realizzazione della persona che lo vive". Per 'Gente veneta' "questi messaggi generano confusione, sono fortemente diseducativi e possono avere un esito devastante tra i giovanissimi, che spesso vivono con fatica la scoperta del proprio orientamento sessuale. Difficile non cogliere in questi messaggi un pregiudizio ideologico, che si fonda su un concetto parziale di libertà. Essi muovono dal presupposto che l'uomo è libero quando fa ciò che gli piace, ciò che 'sente' importante per la sua vita". "Stupisce, e un poco anche scandalizza - prosegue l'editoriale - il modo superficiale con il quale la campagna promossa dal Comune affronta temi che richiederebbero invece grande discrezione e un imponente sforzo educativo, poiché riguardano una delle dimensioni fondamentali dell'esistenza e dell'evoluzione della persona, qual'è la sessualità". Secondo il giornale cattolico, l'amministrazione Cacciari si attribuisce "un ruolo educativo che non le spetta, lanciando ai giovani messaggi opposti a quelli che una larga parte di famiglie che abitano nel territorio del Comune, con fatica e con convinzione, cercano di trasmettere ai propri figli. A noi pare che questa sia discriminazione!". 08/02/ 2007 CITTA’ DEL VATICANO La posizione della Chiesa Italiana e' difesa alla Radio Vaticana anche dal prof. Fabio Macioce, docente di Filosofia del Diritto, all'universita' Lumsa di Palermo, per il quale "i diritti individuali sono in gran parte gia' tutelati dall'ordinamento e si possono estendere queste forme di tutela e si puo' anche pensare a contratti con cui i singoli soggetti disciplinano i loro rapporti personali e patrimoniali. Ma cosa molto diversa e' istituzionalizzare queste relazioni". Secondo il giurista, "c'e' una grande spinta da parte di settori della nostra societa' a parificare le unioni omosessuali a quelle eterosessuali; parificarle nel senso di renderle identiche di fronte allo Stato. Cosa - conclude - che non si puo' fare, ma non per una discriminazione nei confronti dell'omosessualita', ma perche' appunto non c'e' quella medesima importanza sociale che le relazioni eterosessuali hanno in quanto danno vita ai cittadini di domani". (AGI) 13/02/ 2007 CITTA’ DEL VATICANO. Il sodalizio ieri ha sferrato l'ennesimo attacco congiunto. Ratzinger, intervenuto al Congresso internazionale sul diritto naturale promosso dalla Pontificia università lateranense, è partito affermando che «non si debbono trasformare in diritti quelli che sono interessi privati o doveri che stridono con la legge naturale». Applicazione concreta di questo principio - ha spiegato - si trova guardando la famiglia che «ha la sua stabilità per ordinamento divino. Nessuna legge può sovvertire la norma del Creatore senza rendere precario il futuro della società con leggi in netto contrasto con il diritto naturale». L'insistenza del papa è, anche in questo caso, sul «diritto naturale», argomentazione che, a suo dire, dovrebbe incontrare il consenso anche del mondo laico, dei non credenti... 14/02/ 2007 ROMA. "Se la cosiddetta modernita' vuol dire che addirittura si possa legiferare sulle unioni tra persone dello stesso sesso, si e' veramente fuori dal giusto. Nel disegno di legge c'e' questo grosso problema: e' li' dove si parla delle unioni di fatto tra persone 'anche dello stesso sesso'. Questa cosa non mi va giu'". E' secco il giudizio di Giulio Andreotti, intervistato dal Corriere della Sera, sui Dico. Al centro del suo no, la questione delle coppie omosessuali. "Non sarebbe male- sottolinea Andreotti, politico cattolico per eccellenza- se tutti, compreso Prodi, si andassero a rileggere Dante: i sodomiti nella Divina Commedia finiscono all'inferno. Non c'e' un quarto girone che si crea per decreto legge". Andreotti vive poi con preoccupazione "la portata generale che hanno i Dico" guardando, in particolare, alle aspre critiche avanzate dalla Chiesa. E giudica poi negativamente l'opportunita' di mettere in campo proprio ora il provvedimento. "Tra tanti problemi urgenti, interni e internazionali- spiega- perche' metterne in campo uno come questo che non ha una scadenza particolare?". Per i Dico, dunque, il senatore a vita auspica un ripensamento. "C'e' da avere rispetto della Costituzione- dice Andreotti-. E' la Costituzione che da' alla famiglia un ruolo essenziale ed esplicito, con particolare tutela delle famiglie numerose". 15/02/ 2007 VICENZA. Monsignor Cesare Nosiglia: Ho rispetto verso chi compie scelte diverse dal Matrimonio religioso o civile, anche se non le approvo, perché contrarie alla fede e cultura cristiana e al progetto di Dio rivelato nella Bibbia fin dalle origini. Qui in gioco però non è solo una valutazione morale o religiosa di comportamenti individuali, ma il tentativo di introdurre nell’ordinamento nuove figure giuridiche di unione eterosessuale e omosessuale non contemplate dalla Costituzione e in aperto contrasto con il suo concetto di famiglia “società naturale fondata sul matrimonio”. Tale scelta impoverisce sempre più il valore e la positività della famiglia ed equipara a essa altre forme surrettizie e strumentali di unioni che ugualmente riconosciute, ne minano alla base i fondamenti naturali, cristiani e sociali. 15/02/ 2007 ROMA. Ecco, per la Carfagna, i Dico sono delle "infiltrazioni all'istituto della famiglia" e "non c'e' nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili". Per essere coppia, aggiunge, "non basta volersi bene" requisito fondamentale "e' poter procreare"... 18/02/2007 ROMA. ''Con coraggio e fermezza il Santo Padre ha oggi denunciato il turpidume che accompagna la campagna anti famiglia in atto in Italia e nell'intera Europa. Condividiamo le sue preoccupazioni per la societa' italiana, europea e occidentale, siamo con lui impegnati in questa disfida tra ragione, natura e uguaglianza e dall'altra parte artificialita', egoismi e privilegi. Ci sono lobby arcinote che su scala europea e italiana vogliono imporre la loro idea relativista e omosessualista alla societa'''. Lo afferma il capogruppo alla Camera dell'Udc Luca Volonte' riferendosi al discorso che il papa ha in realta' rivolto ai nunzi apostolici dell'America Latina. Le pressioni dell'Ilga su scala europea nei confronti della presidenza Merkel, di cui ha fatto in passato esperienza Buttiglione, sono le stesse presenti in larga misura - sostiene Volonte' - negli uffici di molti Ministeri italiani. I modelli televisivi nelle fiction 'pubbliche' sono un inno all'infedelta' coniugale e al libertinismo. La campagna di 'omosessualizzazione educativa' lanciata dall'arcigay nelle scuole pubbliche tende a costruire una generazione di nuovi 'queer', nel piu' totale permissivismo del Ministero dell'Istruzione. Per Freud,Jung ed Adler, pionieri della psichiatria e non cattolici, era una patologia, una malattia mentale ma ora pare una moda''. Secondo Volonte' ''molti quotidiani e riviste esaltano la 'singolarita'', il divorzio, l'uso superficiale di contraccettivi, la convivenza solo per via delle disastrose esperienze col matrimonio di qualche direttore, redattore e giornalista''. ''Cosi' come - sostiene sempre Volonte' - e' accaduto nella recente Assemblea dei Deputati dell'Unione sulle mozioni famiglia, una serie di interventi a favore delle convivenze partivano dalla necessita' di risolvere problemi personali. Peccato che questo coacervo di interessi particolari, di privilegi lobbistici ed economici vadano a discapito della tenuta della societa' civile italiana. Quando l'uomo e' piu' solo davanti alle manipolazioni del mercato, lo Stato alla fine spende di piu'.L'esperimento inglese dovrebbe insegnare molto sul piano civile e finanziario''. Ma il disegno per Volonte va ancora oltre: ''E' in atto una campagna di 'incivilizzazione' e 'imbarbarimento' senza precedenti. Le lobby di genere, propongono di modificare artificilamente la natura umana, da uomo-donna a cento diversi generi, eppure anche questa semplice 'invenzione folle' diviene moda e pregiudizio verso gli esseri umani naturali''. 20/02/2007 ROMA. Surreale puntata di Otto e mezzo qualche sera fa. Cerchiamo sinonimi di “surreale” e troviamo: irrazionale, rimandante all'inconscio, irreale, onirico, strano. Bene, il vocabolario dei sinonimi descrive perfettamente il senso della trasmissione. Cominciano a crescere dentro di noi, via via che sentiamo gli ospiti illustri, i soliti sentimenti di fastidio, di rabbia, umiliazione. E però rimaniamo lì, attaccati alla televisione e ascoltare professori e professorini…. Comincia l'esimio professor Scoppola, in veste di cattolico democratico, sotto accusa per il disegno di legge sui Dico, il quale per difendersi e giustificarsi (manco l'avesse scritto lui) non trova null'altro da dire che gli omosessuali non li ha certo inventati una legge, che essi “purtroppo” esistono e quindi bisogna pur...farci i conti. 05/03/ 2007 CITTA’ DEL VATICANO. monsignor Elio Sgreccia, presidente della pontificia accademia per la vita."Le coppie omosessuali- dice- vanno contro la legge naturale e un'unione affettivamente stabile come se fosse una famiglia, tra due persone dello stesso sesso, e' contro la natura" . inoltre- precisa il religioso- "non credo che il legame tra due persone dello stesso sesso sia salutare per la loro socializzazione, per la loro stabilita' e per le loro sofferenze". Piuttosto, "affrontiamo il loro problema con la scienza psicologica"... 13/03/ 2007 CITTA' DEL VATICANO - "Politici e legislatori cattolici consapevoli della loro grave responsabilità sociale" non devono votare leggi che vanno contro "la natura umana". Il Papa nell'esortazione post-sinodale Sacramentum Caritatis richiama i cattolici alla coerenza anche in Parlamento, chiedendo di sostenere "valori fondamentali come il rispetto e la difesa della vita umana", della "famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna". . 16/03/ 2007 CROTONE. ''Noi non abbiamo nulla contro gli omosessuali. L'omosessualita' pero', cosi' come emerge da alcuni studi, e' una malattia tanto che era inserita, fino a qualche anno fa, nel manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali''. E' quanto ha detto il presidente dell'Unione giuristi cattolici della Calabria, Giancarlo Cerrelli, replicando al deputato dell'Ulivo Franco Grillini secondo il quale la manifestazione svoltasi ieri a Crotone contro i Dico e' stata una ''prova generale di omofobia''. ''Le lobby dei gay - ha aggiunto - hanno poi fatto in modo che l'omosessualita' venisse eliminata tra le malattie del manuale per far si che la loro condizione venisse considerata come uno stile di vita. In realta' l'omosessualita', secondo quanto emerge da numerosi studi, deriva da una nevrosi oppure da rapporti con i genitori che non sono stati naturali. Facendo riferimento piu' specificamente alla vicenda dei Dico, vorrei ribadire che noi non abbiamo nulla contro le coppie omosessuali. Queste pero' non possono avere una rilevanza sociale e giuridica perche' sono strutturalmente non aperte alla generazione''. ''I Dico - ha concluso Cerrelli - sono solamente un processo iniziale. Sono una locomotiva leggera alla quale saranno attaccati altri vagoni come ad esempio le adozioni da parte delle coppie omosessuali. Tutto questo noi non possiamo accettarlo e quindi esprimiamo il nostro dissenso contro questo disegno di legge sulle convivenze''.(ANSA). 27/03/ 2007 CITTÀ DEL VATICANO - «Inaccettabile sul piano dei principi, ma anche pericoloso sul piano sociale ed educativo»: una Nota pastorale dei vescovi ribadirà nei prossimi giorni, con dovizia di parole e concetti tutti i perchè del «no» della Chiesa ai Dico; ma bastano i due aggettivi usati dal neo-presidente della Cei, monsignor Bagnasco, a chiudere ogni possibilità di compromesso sul disegno di legge del governo Prodi. 31/03/ 2007 GENOVA. Presidente della Cei, monsignor Bagnasco... "Perché - ha proseguito l'arcivescovo di Genova - dire di no a varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure alternative alla famiglia? Perché dire di no? Perché dire di no all'incesto come in Inghilterra dove un fratello e sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene? Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci sono due libertà che si incontrano? E via discorrendo, perchè poi bisogna avere in mente queste aberrazioni secondo il senso comune e che sono già presenti almeno come germogli iniziali". 24/04/ 2007 PESARO - Due “piccole ma importanti precisazioni circa l’articolo di ieri da parte del segretario provinciale Roberto Zaffini sul resoconto della manifestazione “Etero Pride” organizzata dalla Lega Nord. ”Leggendo l’articolo - dice Zaffini - apparer che si paragoni la pedofilia alla omosessualità, cosa non vera in quanto il concetto corretto espresso era che se si continua a concedere diritti ad ogni desidero e capriccio umano si rischia di arrivare a darne anche ai pedofili. 24/04/ 2007 ROMA. "Le proposte della Turco sono sempre più sconcertanti. Pensare di destinare parte dei soldi pubblici al rimborso di operazioni chirurgiche per cambiare sesso è assolutamente inammissibile. Questo Governo destina i già scarsi fondi statali ad usi assolutamente impropri, distraendoli da finalità ben più importanti." così le parlamentari di Forza Italia, On. Isabella Bertolini, On. Patrizia Paoletti Tangheroni, On. Gabriella Carlucci, On. Simonetta Licastro Scardino, fondatrici dell'Associazione "Valori e Libertà", commentano la proposta del Ministro della Salute. "Trattasi di scelte di carattere assolutamente personale che, a prescindere da valutazioni di natura etica e morale, non devono pesare sulle casse dello Stato. A tal proposito - annunciano le esponenti azzurre - intendiamo presentare un'interrogazione parlamentare per sapere in che modo il Ministro Turco intende attuare il suo proposito". "Come al solito questa maggioranza, come nel caso dei Dico, confonde il diritto individuale di disporre della propria esistenza e diritti pubblici soggettivi che lo Stato deve necessariamente tutelare. Con Prodi e compagni siamo allo sbando. La deriva laicista di questa maggioranza - concludono - provoca danni irreparabili per il tessuto sociale del Paese." ROMA. Il senatore di An Maurizio Saia, ha definito Rosi Bindi "non idonea" a fare il ministro della Famiglia, perché sarebbe "lesbica e quindi di famiglia non sa nulla".
07/12/2006 ROMA. Roberto Calderoli: "E' incredibile e paradossale che per poter essere tutelati e coccolati da questo governo e da questa Finanziaria ci si debba dichiarare delinquenti, drogati o culattoni, e quindi diversi". 10/12/2006 ROMA. ''Il buon Dio ha fatto Adamo ed Eva e non Adamo e Giuseppe o Eva e Carla, per cui qualunque riconoscimento di famiglia fra Adamo e Giuseppe o tra Eva e Carla e' un atto contro il buon Dio, contro la natura e soprattutto contro la famiglia, quella vera basata sull'amore e non sul solo rapporto sessuale. Abbiamo rifiutato, come nazione, gli ogm, gli organismi geneticamente modificati, in campo alimentare, ma poi andiamo ad autorizzare gli odg, gli organismi deviati non geneticamente. Vergogna!''. Lo afferma Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato. 15/01/2007 FERRARA - Mirco Gallerani, portavoce del sindaco di Cento Flavio Tuzet, commentando l'inserimento errato nell'elenco dell'Arcigay dei comuni che hanno un registro delle unioni civili, spiegava al giornale che ''noi a Cento abbiamo il registro delle patate, non quello dei finocchi''. 17/01/ 2007 VENEZIA. « Propongo una campagna per la normalità: io non mi drogo, io non ho mai avuto tendenze gay, com'è bello innamorarsi e metter su famiglia » , ironizza Pietro Bortoluzzi, consigliere di municipalità di An. « Il comportamento tradizionale finisce per essere consi derato non completo, come se le persone dovessero vergognarsi o sentirsi a disagio per non avere tendenze omosessuali» 03/02/2007 ROMA. "Ora potranno chiedere al Comune di Padova il riconoscimento di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi, con tutto ciò che questo comporta in termini di assegnazione di diritti, provvidenze, benefici e agevolazioni, anche un uomo che coabita con un cane o un nucleo poligamico": lo sostiene Riccardo Pedrizzi, deputato di Alleanza nazionale. 04/03/ 2007 ROMA - «L´omosessualità è una devianza della personalità». Lo ha dichiarato a Tetris la senatrice teodem della Margherita Paola Binetti. Incalzata dal conduttore Luca Telese, la Binetti ha rincarato la dose, argomentando che essere gay è «un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico». 19/03/2007 MILANO. Piergiorgio Prosperini, Assessore regionale lombardo ai giovani, sport e promozione attività turistica: "Sui gay bisognerebbe usare il napalm" "L'omosessualità è una devianza... Garrotiamoli! Ma non con la garrota di Francisco Franco. Alla maniera degli Apache: cinghia bagnata legata stretta attorno al cranio. Il sole asciuga il laccio umido, il cuoio si ritira, il cervello scoppia" 06/04/2007 TORINO. Matteo a sedici anni ha deciso di volare dal quarto piano perché a scuola lo prendevano in giro. Il 35% delle denunce per bullismo sono episodi di razzismo contro i gay; a più del 10% degli studenti capita spesso o continuamente di vedere un ragazzo deriso, offeso e aggredito a scuola perché è o sembra un omosessuale. I professori non se ne accorgono, o non riescono a riconoscere i, problema, come la preside del liceo di Trento dove Matteo studiava. «Io sapevo tutto - ha denunciato ieri sua madre - . E anche la scuola sapeva, ero andata a parlarne con la preside». 07/04/2007 ROMA. «Disgustoso» sarebbe per Luca Volontè (Udc) «strumentalizzare da parte di omosessuali politici la morte del ragazzo di Torino per giustificare la massiccia campagna di omosessualizzazione scolastica avviata dall'Arcigay».
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